Andata e ritorno, ancora
Gira e rigira, tanto sempre qui torni.
Solito rientro nel paese natìo, solite giornate a dormire sul divano e a giocare. Niente re-union stavolta, perchè Silvia è alle canarie e poi presumibilmente andrà in Cile, Bibi è irreperibile, Ivano ormai è diventato tirapacchi professionista, Max e Laura per quanto ne so io potrebbero essere in qualsiasi capitale europea a perfezionare lo spagnolo, perchè dovunque vadano solo spagnoli conoscono. Il rientro però fa sempre bene al cuore, specialmente in un posto così, dove sembra che tutto rimanga immobile forever e invece tutto subdolamente cambia, e in modo così indolore che ti ritrovi a crederti ancora sedicenne e invece non lo sei più da un pezzo. In casa c'è un moderato clima di fermento, per via dell'imminente matrimonio del fratello, e via a parlare di vestito, bomboniere e inviti. Spero che la vita futura di mio fratello sia piena di gioie e priva di preoccupazioni, e soprattutto spero che non debba mai trovare difficoltà economiche sulla sua strada, nè problemi di salute. Augurio forse scontato ma sentito. E insomma, dopo il solito tuffo nel passato-ancora-presente, si torna alla base: e ricominciano le angosce per la ricerca di lavoro, e dire che non sto cercando il lavoro della vita, ma un tappabuchi qualsiasi (dove, ovvio, i buchi sono le voragini del conto bancario). Eppur qualcosa si sta muovendo, parrebbe: entro domani dovrei avere risposta dal mio possibile prossimo datore di lavoro, anche se non posso fare molto affidamento su uno che di soprannome fa "il colombiano" . Almeno la retribuzione parrebbe buona, e tirando qualche mese dovrei arrivare a pagarmi le ultime due rate dell'università e un catorcio col quale fare un po' di pratica automobilistica, dato che non più di una settimana fa ho quasi sfasciato lo specchietto della Brava di mia madre tentando di tirarla fuori dal garage con traiettoria strategicamente studiata. Per il resto: oggi il clima qui è buono, mentre a Gemona da quanto dice la webcam è in corso il diluvio universale; Dorotea, per poter guardare gli uccellini fuori dalla finestra, ha sorprendentemente messo a punto una tattica muscolare che le permette di rimanere in piedi per dei minuti, in equilibrio perfetto, e la cosa un po' mi inquieta dato che i gatti non sono bipedi e un motivo ci sarà; Cri ha deciso che finchè non ci saremo messi un po' a posto con il conto non andrà a lavorare, perchè ad andare a lavorare si spendono soldi dice lui, e a me la linea logica di questo discorso lascia parecchio perplessa; ho letto il mio primo libro di Benni, che in passato avevo evitato per colpa dei miei pregiudizi letterari, e sono fermamente decisa ad appropriarmi dell'opera omnia di questo genio della parola e dell'umorismo.